Libraesva è stata protagonista alla X° edizione di Security Summit promossa da Clusit a Milano con uno speech sul tema del camuffamento degli attacchi informatici.

Se una rapina a volto scoperto di fronte alle telecamere di sorveglianza di una banca è una garanzia di cattura; lo stesso accade anche nel mondo digitale. Al giorno d’oggi, infatti, ogni email in arrivo viene analizzata e scrutinata e il web, così come i luoghi a rischio appartenenti alla realtà in cui viviamo, è continuamente pattugliato da crawler di sicurezza e da sistemi di inspection. Anche nella dimensione cyber, pertanto, il “rapinatore” ha vita breve se non nasconde in qualche modo la propria identità e presenza.

 

 

Rodolfo Saccani, Security R&D Manager di Libraesva argomenta come “Il tentavo dei virus di mascherarsi rivela già di per sé le intenzioni malevole prima ancora che l’intento si traduca in fatto. Pensando alla realtà quotidiana, presentarsi ai controlli di sicurezza in aeroporto con il volto coperto da un passamontagna, non è certamente indice di qualcosa di positivo”.

Una dinamica nota agli esperti di Libraesva che ne hanno riconosciuto e analizzato le peculiarità in ambito cybercrime, presentando il 14 marzo nello speech intitolato “A volto coperto: scoprire malware e phishing dai tentativi di camuffamento” le creatività e varietà delle tecniche di camuffamento usate dal malware e dal phishing per ritardare la propria identificazione.

E’ opinione di Paolo Frizzi, Ceo&Founder di Libraesva che “Così come nella vita, anche nell’email security è importante non farsi trovare impreparati e rischiare di cadere nella trappola di malintenzionati. Adottare pratiche di buon senso, in primis, unitamente a soluzioni capaci di intercettare virus malware e phishing – anche quelli non ancora noti – scovandone i numerosi tentativi di camuffamento è alla base di una protezione ottimizzata delle proprie reti informatiche. Il gateway ESVA – Email Security Virtual Appliance – è tra i pochi sul mercato a riconoscere anche le minacce non ancora note o quelle che si celano in allegati quali PDF o ancora nei loro codici. Abbiamo voluto portare la nostra conoscenza ed esperienza sul palco del Security Summit certi che possa contribuire a fare luce sull’evolversi delle tipologie e modalità di attacco a mezzo email”.

Il contributo di Libraesva va però oltre. L’analisi condotta dagli esperti del suo EsvaLabs sui flussi di comunicazioni email nel corso 2017 è parte infatti del Rapporto CLUSIT sulla sicurezza ICT 2018, presentato come ogni anno nella cornice del Security Summit.

Potete richiedere la vostra copia collegandovi a questo link e …

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